La decima edizione di Myplant (dal 18 al 20 febbraio 2026) ha fatto registrare nuovi primati, con una crescita significativa sia sul fronte delle presenze sia dell’offerta espositiva.
Andando oltre ai numeri, l’intensa vitalità della manifestazione e la sua potente capacità attrattiva hanno testimoniato, ribadito e irrobustito la assoluta centralità dell’evento nel panorama florovivaistico e fieristico italiano e internazionale.

Appuntamento reputato non solo imperdibile ma necessario per il settore, l’edizione 2026 ha fotografato con chiarezza il peso economico, industriale e culturale del florovivaismo e delle filiere del comparto, riunitesi in fiera in 9 macrosettori espositivi, dal seme alla ricerca, dalla progettazione alla cura, alla manutenzione di piante, fiori e terreni con prodotti, attrezzature, macchinari e soluzioni ad alto tasso innovativo.
Ne è emerso un vibrante confronto espositivo tra le piante più pregiate e le varietà botaniche più ricercate, i fiori più scenografici, la motoristica più intelligente, i progetti di paesaggio più innovativi, le soluzioni più sostenibili, le realtà all’avanguardia nella transizione verde, le potenzialità del miglior floral design, le tecniche più avanzate ed efficaci per la cura e la gestione del verde privato, pubblico, sportivo e dell’accoglienza.
In questo contesto, l’ampio programma convegnistico che ha caratterizzato la decima edizione di Myplant ha delineato il profilo di una filiera solida e strutturata, pienamente consapevole delle sfide ambientali, urbane e sociali in atto e, al contempo, fortemente proiettata verso l’innovazione e lo sviluppo futuro.
Ne è nato un sistema integrato di relazioni, competenze e visioni capace di alimentare l’evoluzione dell’industria orto-florovivaistica, dal giardinaggio alla rigenerazione urbana, dai campi e impianti sportivi ai nuovi trend floreali, alla proposta di prodotti sempre più sostenibili.
Numeri da record
L’edizione 2026 ha registrato la presenza di 800 marchi in esposizione su una superficie di 60.000 mq (+5.000 mq), e ha sfiorato i 28.000 ingressi (quasi 27.000 nel 2025).
Da Lombardia (IT), Veneto (IT), Toscana (IT) e Olanda gli espositori più numerosi ben distribuiti nei 9 macrosettori espositivi (vasi, vivai, tecnica, servizi, macchinari, fiori, decorazione, architettura del paesaggio, arredo giardino) lungo l’arco dei quattro padiglioni di fiera, passando anche per le affollate aree esterne riservate ai workshop e alle dimostrazioni pratiche per i tree climber e i boscaioli.
Oltre 200 le delegazioni di top buyer internazionali da 47 Paesi. Da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Germania, Croazia, Spagna, Romania, Cina, Francia, Maghreb e Turchia le delegazioni internazionali di business più nutrite. Sempre più importanti le presenze di compratori dal Medio Oriente, così come dall’Asia Centrale. Oltre 300 i giornalisti (10% dall’estero) pre-accreditati, a testimonianza di un interesse mediatico internazionale e più di 130 aziende estere accreditate in visita.
Tra queste, la componente più rappresentata è quella dei garden center e del retail specializzato, con presenze da Austria, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Montenegro, Slovenia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Questo dato conferma una forte attrattività verso il canale distributivo specializzato e le reti organizzate, incluse centrali d’acquisto e gruppi integrati Home & Garden.
Segue il comparto DIY / Bricolage, con marchi provenienti da Bulgaria, Germania, Lituania, Regno Unito e Svizzera, a testimonianza dell’interesse delle grandi catene e delle holding internazionali verso il segmento garden e home improvement.
Significativa anche la presenza del settore Landscape e progettazione del verde, rappresentato da Canada, Giordania, Arabia Saudita e Turchia: un segnale dell’attenzione crescente verso progettazione, contracting e sviluppo di grandi progetti, soprattutto in aree ad alto investimento come il Medio Oriente.
Il comparto pubblico e istituzionale ha coinvolto realtà da Francia, Malta, Principato di Monaco e Portogallo, dimostrando l’interesse delle amministrazioni per il verde urbano, la gestione dei giardini storici e le politiche di sostenibilità urbana.
Completano il panorama la grande distribuzione (da Francia e Lituania), il commercio e distribuzione di piante e fiori (da Federazione Russa, Lussemburgo, Paesi Bassi), la produzione vivaistica forestale (Repubblica Ceca), i macchinari per orticoltura (Australia), il Real Estate development (Arabia Saudita) e le associazioni di settore (Germania e Lussemburgo in primis).
Nel complesso emerge un ecosistema articolato che copre l’intera filiera: dalla produzione vivaistica ai macchinari, dalla distribuzione specializzata alla GDO, fino alla progettazione del verde, all’immobiliare e alla gestione pubblica. Una presenza trasversale che evidenzia sia il peso del retail europeo sia la crescente centralità dei grandi progetti internazionali legati allo sviluppo urbano e paesaggistico.

Un segnale molto forte che Myplant ha dato ai mercati, in vista della seconda edizione di Myplant & Garden Middle East che si terrà nel Dubai Exhibition Centre (21-23 ottobre 2026). Myplant Middle East, organizzata di concerto con IEG Middle East e fortemente voluta dal Consorzio Myplant, è l’unica manifestazione dedicata alle filiere del verde ornamentale in Medioriente: un mercato dalle enormi potenzialità e in cerca di proposte, prodotti e soluzioni dall’Italia e dall’Europa, come testimoniato nella prima edizione.
Mercati, nuovo record dell’export Made in Italy e sfide internazionali
Il settore si è riunito a Myplant forte di numeri record. Il valore della produzione nazionale ha infatti superato nel 2024 i 3,25 miliardi di euro, con una crescita del 3,5% sull’anno precedente e oltre il 30% rispetto al 2014, nonostante tensioni climatiche e di mercato, mentre l’export ha superato 1,2 miliardi di euro con un saldo commerciale positivo di 374 milioni.
Le vendite all’estero di piante e fiori italiani hanno superato, nel 2025, la cifra record di 1,3 miliardi di euro: un risultato storico che deve rafforzare l’impegno a promuovere il principio di reciprocità e rimuovere le troppe barriere fitosanitarie che talvolta nascondono logiche protezionistiche che impediscono al florovivaismo italiano l’accesso ai diversi mercati. Nei dibattiti, è emersa la necessità di rafforzare la tutela del prodotto europeo con controlli più severi sui materiali provenienti da Paesi terzi e rivedere la normativa europea sul packaging, riconoscendo i vasi come strumenti di produzione anziché come imballaggi.
A livello internazionale, il valore della produzione mondiale di fiori e piante in vaso, nel 2024, è stato stimato in 24,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 29 miliardi di euro per il vivaismo e 101 milioni per la produzione di bulbi (CREA su dati AIPH).
Il settore florovivaistico in Unione europea, secondo Eurostat, nel 2024 ha raggiunto un valore alla produzione di 24,5 miliardi di euro.
Myplant, una grande vetrina di novità
Myplant è stata una mostra ricca di novità e curiosità in ogni ambito espositivo, un concentrato di proposte innovative pronte a tracciare le rotte del futuro del comparto nella sua interezza. Uno spaccato di tutto ciò è stato ben rappresentato da MY Innovation: un percorso tra i padiglioni, segnalato su una mappa, che individua le soluzioni green e le tecnologie più innovative presentate dagli espositori, accompagnando i visitatori alla scoperta delle eccellenze che ridisegnano il futuro del verde in modo efficiente e sostenibile.
Per la decima edizione del Salone sono state selezionate 35 aziende, suddivise in 12 settori. Dall’economia circolare all’acquaponica, dal risparmio idrico a quello energetico, dalla robotica alla meccanica, al fotovoltaico, alla sensoristica AI, dai substrati e concimi ecocompatibili, ai temi della digitalizzazione, della mappatura dei terreni, dei sistemi di monitoraggio e illuminazione, del vertical farming sono alcune delle proposte presentate in fiera.
Myplant ha registrato un vero boom del comparto macchinari, che ha raddoppiato gli spazi in fiera, sempre più centrale nell’evoluzione tecnologica del settore. A tal proposito, è stata annunciata l’apertura della nuova sezione Motori e Ricambi, con un’anteprima sponsorizzata da un marchio di caratura mondiale.

La fiera ha presentato una gamma ampia e diversificata di varietà vegetali, nuove proposte botaniche in termini di forma, colore e adattabilità agli ambienti e ai climi. L'offerta ha compreso piante decorative da interno ed esterno, varietà botaniche rare, succulente e novità stagionali, riflettendo la dinamicità e l'innovazione del settore florovivaistico.
Dalle sorprendenti alghe da salotto, nuove protagoniste del verde indoor, ai macrobonsai capaci di trasformarsi in vere sculture viventi, fino alle succulente imperiali e multicolore dal forte impatto scenografico. Spazio anche alle rose, regine intramontabili, affiancate da aromatiche multicolore e multi-gusto, pensate per unire estetica e funzionalità in giardino e in cucina.
Grande attenzione alle piante mellifere, sempre più richieste per favorire la biodiversità, accanto ai ciclamini rinnovati nelle forme e nelle tonalità. Non sono mancate proposte come gli agrumi in centinaia di varietà particolari e specie di orchidee, fino agli imponenti olivi pluricentenari, autentici monumenti vegetali dal fascino senza tempo, e alle palme di zone calde.

Notevole la proposta di piante da appartamento di tendenza, con una forte presenza di Ficus, Alocasia (in decine di varietà diverse), Calathea e Maranta in numerose varietà e dimensioni, dalla mini-pianta ideale per piccoli spazi alle versioni extra-large adatte a loft e ambienti moderni.
I filodendri hanno confermato il loro fascino, con varietà come la Monstera ‘Thai Constellation’ e altre selezioni variegate molto apprezzate. Sono emerse varietà sorprendenti come la Zamioculcas ‘Zorro’ dalle foglie nere e l’incredibile Labisia ‘Kura Kura’, diversa da qualunque altra pianta d’appartamento. Tra gli arbusti e le piante ornamentali da esterno, spiccavano interessanti esemplari di agrumi ornamentali come il Citrus canaliculata, camelie ad albero in piena fioritura e macrobonsai scenografici.
La sezione delle erbacee stagionali ha presentato diverse novità, con primule dai colori pastellati o variegati, fresie inedite, nuove varietà di osteospermum e proteacee particolari, offrendo spunti freschi per giardini e composizioni floreali.
In fiera sono state presentate numerose soluzioni innovative per la cura e la nutrizione delle piante, all’insegna della sostenibilità e dell’efficienza. Tra queste, prodotti naturali per la difesa antiparassitaria che proteggono le colture senza impatti ambientali, sistemi di endoterapia che consentono trattamenti mirati direttamente nel tronco evitando dispersioni chimiche, e biostimolanti di nuova generazione capaci di migliorare crescita, apparato radicale e resistenza agli stress climatici riducendo l’uso di fertilizzanti.
Grande attenzione anche alla rigenerazione del suolo, con formulati a base di biochar e vermicompost che aumentano fertilità, ritenzione idrica e attività microbica, favorendo produttività e qualità delle colture. Completano il quadro soluzioni per il dosaggio preciso dei nutrienti, pensate per semplificare l’applicazione, limitare gli sprechi e garantire risultati costanti e sostenibili.
Verde, benessere, salute e inclusività al Myplant
Il settore florovivaistico rappresenta una risorsa di rilevante importanza economica, ma contribuisce anche in modo significativo al benessere sociale, grazie agli effetti positivi delle aree verdi sulla salute e sulla qualità della vita. Questo nesso è stato chiaramente evidenziato durante i convegni che hanno visto la partecipazione di scienziati, ricercatori, giornalisti e autorevoli rappresentanti delle istituzioni locali, regionali, nazionali e internazionali. Tale tematica ha avuto un ruolo centrale nei dibattiti, coinvolgendo ambiti quali lo sport, l’urbanistica, la biodiversità e le certificazioni.
Ogni euro destinato al verde pubblico si valorizza nel tempo grazie ai molteplici benefici ecosistemici che genera. Il verde, come elemento fondamentale di progettazione, rappresenta una difesa contro i cambiamenti climatici, una barriera contro l’inquinamento, uno stimolo all'inclusione e alla sicurezza sociale, oltre a svolgere un ruolo chiave nella protezione ambientale, nella resilienza dei territori, nella salvaguardia idrogeologica e nella tutela della biodiversità. Questi vantaggi producono impatti economici sia diretti che indiretti, materiali e immateriali, come è stato ben dimostrato in fiera e messo in luce dal premio nazionale La Città per il Verde (26^ ed.): si tratta dell’unico riconoscimento nazionale rivolto ad amministrazioni comunali, enti pubblici, strutture private con finalità pubbliche e associazioni di volontariato che si sono distinte nella realizzazione, valorizzazione, manutenzione e riqualificazione delle aree verdi. A ciò si aggiunge il lancio del bando del concorso creativo di progettazione ad alto impatto sociale I Giardini di Myplant (VII ed.), dedicato alla riqualificazione di uno spazio verde e terapeutico presso la sede della Associazione CAF di Milano, che accoglie bambini e ragazzi vittime di abusi e gravi maltrattamenti familiari.
L’importanza dell’architettura del paesaggio nei processi di riqualificazione urbana e territoriale in chiave sostenibile è stata ribadita durante gli incontri dell’area speciale MY Landscape, coordinata da Sabina Antonini-En Scape network. In tale contesto si sono succeduti interventi di figure di rilievo del panorama internazionale della progettazione del paesaggio, aziende e professionisti, che hanno affrontato tematiche quali biodiversità e rigenerazione urbana, illuminazione degli spazi urbani, nuovi modelli urbanistici, innovazione nei materiali e digitalizzazione dei processi progettuali.

Convegni di prestigio
Al centro del dibattito, il verde come infrastruttura viva e strategica per città e territori, capace di generare ricchezza, bellezza e benessere sociale, tra gestione pubblica e privata, progettazione, sport, ricerca, innovazione e nuove generazioni: un calendario di incontri che va da Coldiretti a David Chipperfiled Architects, dal Politecnico di Milano a Green City Italia, dall’Istituto CREA alle Università di Firenze, Bologna e Bari, dall’Eurac all’AIAPP, dalla CIA – Agricoltori Italiani al Conaf, a Confartigianato, ASSO.IM.PRE.DI.A, a Lombardini22, AIPV, SIA, Assofloro, CNR e molti altri tra rappresentanze di settore, centri di ricerca, studi di progettazione internazionali, esperti, ordini professionali, Pubbliche Amministrazioni.
Da sottolineare gli appuntamenti sul verde sportivo, tra calcio, atletica e golf, con gli interventi di AITG, Federazione Italiana Golf, Federcalcio Servizi, LND Impianti, Lega Serie B, Lega Pro, Como 1907, Venezia FC, Albinoleffe, CONI, FIDAL, Centro Tecnico di Coverciano (Casa Azzurri).
Eventi
Riferimento internazionale per le tendenze del settore decorativo floreale, l’area speciale MY Decor, coordinata da Marco Introini e Rudy Casati, ha attirato migliaia di operatori con un palinsesto serrato di dimostrazioni, talk, contest di composizioni e le sfilate curate da Aya Vloet. Attorno, un’atmosfera di grande charme, colore ed eleganza, scandita da installazioni di grande richiamo: da ColorTrend di Marilena Calbini e Vincenzo Antonuccio all’Officina delle Piante di Annette Gottmann, dal set creato da L’Ecole des Fleurs all’area Weddingflowers curata da Charles Lansdorp, al Green Boulevard: il viale verde lungo oltre 100 metri che ha proposto tipologie di paesaggio urbano sostenibile attraverso cinque ambientazioni scenografiche.
Accanto, l’area speciale My Landscape, ricca di installazioni architettoniche e proposte progettuali, tra cui la mostra Project Gallery che ha raccolto i contributi di importanti firme della progettazione. Tra gli appuntamenti più attesi, il Garden Center New Trend, curato da Erica Cherubini ed Ed. Laboratorio Verde, che ha celebrato dieci anni di visioni, scenografie e prodotti che hanno segnato l’evoluzione del format e influenzato il mercato del garden retail.
L’area speciale MY Green Sports, sviluppata in collaborazione con alcune delle più importanti realtà istituzionali del settore e la collaborazione con Kulture Multimedia ha ospitato un’agenda di appuntamenti coi vertici di molte leghe, associazioni e federazioni sportive in un’ambientazione dalla forte riconoscibilità e attrattività.

Il commento di Valeria Randazzo, Exhibition Manager di Myplant: “Myplant cresce perché è costruita tutti insieme. Nasce dalle aziende, dalle associazioni di categoria, dalle rappresentanze, dai partner, dalle case editrici. È una comunità. Anzi, è una grande famiglia. È la nostra grande ‘casa’. Camminando nei padiglioni ci salutiamo, a volte anche solo con uno sguardo. Ci riconosciamo. Ci stimiamo. Perché questa ‘casa’ l’abbiamo costruita insieme, con fatica, tenacia, investimenti, fiducia reciproca. Mattone dopo mattone. Senza questa grande famiglia, senza la forza di questa comunità, nulla sarebbe stato possibile. Questa decima edizione è un enorme, profondo, sincero grazie a chi, ancora oggi, continua ad aggiungere mattoni e a far crescere questo splendido palazzo”.

Nel complesso, Myplant & Garden 2026 ha restituito l’immagine di un comparto maturo, solido e orientato all’internazionalizzazione, capace di coniugare tradizione produttiva e innovazione tecnologica. I numeri record di produzione ed export, uniti alla crescente apertura verso nuovi mercati e alla spinta verso la sostenibilità, indicano che il florovivaismo non è soltanto un’eccellenza agricola, ma un sistema economico articolato, con un ruolo sempre più rilevante nelle dinamiche di mercato, industriali e urbane contemporanee.
Prossimi appuntamenti
21-23 ottobre 2026: Dubai (UAE) – 2^ edizione di Myplant & Garden Middle East
24-26 febbraio 2027: Milano (IT) – 11^ edizione di Myplant & Garden



