Siepe di bosso attaccata dalla piralide del bosso

    Domanda

    Salve, negli ultimi due anni la mia siepe di bosso è stata attaccata da bruchi, che cominciano ad agire in primavera (aprile o forse anche marzo), in più generazioni successive.
    Ho utilizzato un prodotto a base di bacillus thuringiensis, ma l’attacco non è mai stato debellato del tutto. Prevedo quindi una ricomparsa anche quest’anno, cosa potete consigliare?

    Risposta

    La sua siepe di bosso è stata attaccata dalla piralide del bosso (Cydalima perspectalis, sin. Diaphania p. e Glyphodes p.), un Lepidottero Crambide originario dell’Asia orientale (Giappone, Cina, Taiwan, Corea e India) e giunto in Europa, esattamente in Germania, nel 2006, e in Italia nel 2009.
    La forma nociva è quella larvale, che attacca esclusivamente il genere Buxus, e in particolare le specie B. sempervirens, B. sinica, B. microphylla e B. m. var. insularis.
    Vengono aggredite tutte le piante fino ai 300 m slm, in vaso o in piena terra. I bruchi divorano i germogli, le intere foglie e perfino le cortecce dei rami, causando innanzitutto un grave danno estetico e, naturalmente, aprendo la porta a un forte deperimento e alle infezioni fungine.
    La biologia di C. perspectalis in Europa non è ancora ben nota. In Italia l’insetto compie due-tre(-quattro) generazioni l’anno: sverna come larva in un bozzolo, piuttosto visibile, tessuto in autunno tra le foglie delle piante di bosso.
    L`anno successivo, con l’arrivo delle temperature miti primaverili, la larva completa il suo sviluppo, s`impupa e sfarfalla per dare il via alla prima generazione.
    Le larve diventano attive in primavera (marzo-aprile secondo l’andamento meteorologico), incominciando a nutrirsi attivamente del fogliame: possiedono un colore verde giallastro solcato longitudinalmente da bande nere e striature bianche lungo tutto il corpo, mentre la testa è di colore nero. A maturità raggiungono una lunghezza di 5 cm.
    Dopo quattro settimane dalla nascita i bruchi tessono il bozzolo formando le crisalidi lunghe circa 2 cm, inizialmente di colore verde con strisce nere sul dorso e poi, a maturità, di colore marrone scuro; si localizzano nell’intrico della vegetazione, avvolte in un bozzolo biancastro.
    Dopo tre settimane sfarfalla l’adulto, con ali di colore bianco con bande marroni scure sui bordi (apertura alare 4 cm).
    Se le piante di bosso colpite non sono molte, si può provare a raccogliere i bozzoli in autunno-inverno, e poi nuovamente durante la bella stagione, per evitare che le larve e le crisalidi arrivino a maturità. Bozzoli, larve e crisalidi vanno chiusi in un sacco e smaltiti come rifiuti speciali, in ottemperanza alla legislazione vigente in materia di gestione di rifiuti in caso di lievi infestazioni.
    Se però l’infestazione è di entità maggiore, è bene ricorrere tempestivamente a trattamenti.
    Tra i prodotti biologici, è efficace Bacillus thuringiensis (es. Bayer Natria Dipel), batterio innocuo per l’uomo e qualunque animale tranne i Lepidotteri, in grado di provocare la paralisi del tratto digerente delle larve di piralide e conseguentemente la loro morte; il trattamento va eseguito quando sono visibili le larve in fase di nutrizione sul bosso.
    Per assicurare l’efficacia del trattamento, si raccomanda di seguire esattamente le istruzioni in etichetta del prodotto scelto, pena l’inefficacia del trattamento stesso: i prodotti biologici, infatti, hanno meccanismi d’azione differenti rispetto ai tradizionali prodotti chimici di sintesi, e l’efficacia è strettamente dipendente dalle modalità di trattamento, indicate in etichetta.
    Fra i principi attivi di sintesi chimica, utilizzabili per impiego non professionale (quindi senza patentino) è rimasta solo la deltametrina (es. Bayer Decis), che agisce solo sugli stadi larvali e in questa fase va irrorata.

    Siepe di bosso attaccata dalla piralide del bosso
    - Ultima modifica: 2019-03-07T15:19:43+01:00
    da Elena Tibiletti
    Siepe di bosso attaccata dalla piralide del bosso - Ultima modifica: 2019-03-07T15:19:43+01:00 da Elena Tibiletti