L'elleboro è facilmente coltivabile negli angoli meno soleggiati del giardino.
L'elleboro fiorisce tra la fine di dicembre e l'inizio di marzo, regalando fiori vistosi in colori insoliti, ideali negli angoli meno soleggiati del giardino

Il genere Helleborus comprende piante erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle Ranuncolacee. Come la maggior parte degli esemplari di questa famiglia, anche l’elleboro è una pianta velenosa, soprattutto prima della fioritura. A dircelo è, prima di tutto, il suo nome: deriva dai termini greci “elein” e “borà”, che insieme significano “cibo tossico”. Ed è così: anche se il tenue odore è abbastanza sgradevole da tenere lontani gli animali domestici, i fiori o i curiosi frutti potrebbero attirare la curiosità dei più piccoli. Se decidessimo di ornare la casa con queste delicate bellezze invernali, sarebbe buona precauzione tenerle fuori dalla portata dei bambini.

Com'è fatto l'elleboro

Poche altre sono le attenzioni che dovremo riservare all’elleboro: queste piante di dimensione variabile (mediamente crescono fino a 30-40 centimetri), originarie delle zone euroasiatiche, ben si adattano alle rigide temperature invernali e all’umidità.

Nessuna fioritura invernale possiede corolle di eleganza così discreta: i fiori hanno dimensioni perlopiù limitate e le tonalità vanno dal bianco neve di Helleborus niger o elleboro nero (ma ad essere nero è solamente il rizoma e l’apparato radicale), al verde chiaro e brillante di H. argutifolius della Corsica, al viola intenso di H. foetidus e alle combinazioni striate o variamente sfumate degli ibridi orientali.

Le corolle contano generalmente cinque sepali, falsi petali che circondano i petali veri dalla morfologia simile ai pistilli (sono infatti modificati per essere in grado di contenere nettare). Essendo più coriacei di normali petali, i sepali dell’elleboro risulterebbero – secondo le ricerche di alcuni botanici spagnoli – maggiormente in grado di contenere e proteggere lo sviluppo dei semi.

L’elleboro riesce a sorprendere anche al termine del periodo di fioritura, quando il suo fogliame verde intenso, lanceolato, comincia a crescere copiosamente e regala decorativi cespugli.

Le specie sono una ventina, generalmente divise in caulescenti (con fusto aereo o caule ben visibile) e acaulescenti. Tra quelle del primo gruppo si annoverano i già citati H. argutifolius e foetidus, mentre nel secondo troviamo la rosa di Natale o elleboro nero, l’elleboro orientale e quello verde.

L’elleboro, la “rosa dell’inverno” - Ultima modifica: 2018-01-12T13:31:19+00:00 da Redazione Passione In Verde