Il maggiolino, parassita delle radici delle piante

Il maggiolino (Melolontha melolontha) è un insetto parassita soprattutto sotto forma di larva, che mangia le radici di moltissime piante

Il maggiolino, così chiamato perché le larve si vedono nelle campagne nel mese di maggio, è un insetto parassita molto temibile perché attacca le radici delle piante, portandole anche a morte.

Com'è fatto il maggiolino

Il maggiolino comune (Melolontha melolontha) è un coleottero diffuso in tutta Europa e in Italia prevalentemente nelle zone settentrionali.

Il ciclo biologico dell’insetto è triennale, cosicché ogni tre anni si verifica un picco di volo che deve essere controllato per evitare un aumento esponenziale del parassita.

L’adulto è di colore rosso mattone, lungo circa 2 cm. Le larve, bianche con la testa rossa, lunghe 1,5-2 cm, sono caratterizzate dalla presenza di 6 zampe e sono poco mobili.

maggiolino_larva
Larva di maggiolino (Melolontha melolontha).

Quali piante attacca e che danno provoca

Gli adulti colpiscono gli alberi, sia forestali sia da frutto; le larve attaccano diverse piante erbacee, orticole, forestali, da frutto (soprattutto i meleti innestati su portainnesto nanizzante il cui apparato radicale è molto ridotto e localizzato negli strati superficiali del terreno) e la vite.

Gli adulti si nutrono di foglie, ma solo raramente causano defogliamenti ben visibili. Le larve vivono nel terreno mangiando le radici: le erbacee da orto e da fiore deperiscono e appassiscono; sollevandole si espiantano senza opporre resistenza, perché le radici sono praticamente scomparse.

Le larve, soprattutto se numerose, sono altamente distruttive per le piante, specialmente quelle erbacee che appassiscono nel giro di una sola giornata; in generale determinano deperimenti vegetativi, riduzione di sviluppo delle piante e nei casi più gravi la loro morte. Gli insetti adulti, se molto numerosi, possono causare il defogliamento di un arbusto.

Dopo tre anni trascorsi sotto terra a svilupparsi, le larve all’ultimo stadio in aprile escono dal suolo e s’impupano alla base degli alberi; divenute adulti, questi s’accoppiano e depongono le uova nel terreno in agosto: ne nascono le larve che rimarranno in terra a nutrirsi di radici per le successive due primavere-estati.

Come si previene e si combatte

In caso di terreni sicuramente infestati dalle larve, da aprile ad agosto stendetevi le apposite reti a maglia fitta antispostamento, che impediscono agli insetti di uscire dal terreno e accoppiarsi, e alle femmine adulte di ovideporre nel terreno dopo aver terminato il volo di accoppiamento. La rete va stesa per 5 m oltre la porzione di terreno infestata, e va ben stretta attorno ai tronchi.

Per combatterlo potete agire manualmente catturando gli adulti durante l’estate e rivoltando la terra delle aiuole in novembre in modo da esporre al freddo invernale le larve che vi si nascondono. In alternativa, in caso di forti infestazioni, potete utilizzare un geodisinfestante chimico oppure un prodotto biologico (interrando secondo le istruzioni in etichetta i nematodi parassiti del genere Heterorhabditis, minuscoli vermi terricoli che raggiungono le larve penetrando nel loro corpo e sviluppando in loro tossine fatali; non sono nocivi per altri animali o per l’uomo e le derrate agricole).

Il maggiolino, parassita delle radici delle piante - Ultima modifica: 2019-08-15T07:55:14+00:00 da Redazione GI